Furio Ferri

Furio Ferri

Furio Ferri, artista
progetta “Chi semina gioco raccoglie un animo fiorente e rigoglioso” nello Spazio Associazione Animum Ludendo Coles .
Lodi . ludendo.it

L’intervista

L’ultimo libro che hai letto? E il prossimo?
“L’anima segreta delle cose” un libro su Tobia Scarpa a cura di Elisa Pajer e Elena Brigi. Il prossimo è lì sul comodino insieme ad alcuni altri in attesa… Credo che sfilerò dal mazzo “Plant revolution” di Stefano Mancuso. 

Il tuo prossimo viaggio?
Vorrei provare a scoprire l’America…

Colore preferito?
Questa è una domanda difficile… mi piace molto il giallo.

La pianta che ti sta più a cuore?
Direi il cipresso che mi accoglie all’ingresso di casa mia…

Dove vorresti vivere?
Qui a Lodi dove vivo da trent’anni, altrove mi sentirei un turista, ormai perfino a Viterbo, la mia città natale.

La tua epoca storica preferita?
Direi che mi sento fortunato di vivere in questa epoca, finora ce la siamo cavata. Mi preoccupa molto il futuro… 

Attraverso poche parole, ci descrivi una scena che per te rappresenta “bellezza ed eleganza”?
Posso dire che rimanevo incantato quando la folta coda di “Muffa”, la gatta, stuzzicava con movimenti fluidi il viso bellissimo di mia figlia Luna. 

Tu giochi ancora?
Sì, molto seriamente!

Cos’è per te un giardino?
Un luogo stimolante, confortevole e confortante.