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2017. Il fiore è…

Ph. Luciano Movio

Ph. Luciano Movio

“La Fuchsia è il nostro esempio perfetto dell’arte floricola. Non esiste esempio migliore delle vette che può raggiungere quest’arte”
Sacheverell Sitwell dal libro Old Fashioned Flowers, ED. Country life Ltd. 1948

Il fiore di Orticolario 2017 è la Fuchsia spp. che come tante ballerine animano i giorni e le notti della nona edizione.

Fiore dalle mille colorazioni e dalle notevoli sfumature sia nel colore dei fiori sia in quello delle foglie. La Fuchsia è l’esempio perfetto dell’amore tra l’uomo-giardiniere e la pianta. Già dall’800 la febbre per le fucsie ha portato a cercare nuove varietà  fino alle isole più esotiche del Nuovo Mondo. Guidati dagli astri e certamente anche dalla Luna, marinai esperti e cercatori di piante impavidi hanno regalato al mondo una primizia per il giardino.

Come ballerine di fila le Fuchsia stanno, ferme e dritte.
Le prime sul palcoscenico dei giardini a comparire in ordine perfetto con i loro vestitini semplici ed ordinati sono le Fuchsia triphylla portate dal caldo di Haiti all’ombra dei nostri giardini in modo da avere uno spicchio di tropico in casa nostra.

Le Fuchsia tutte hanno fiori composti, il loro abito comprende dei Petali e dei Sepali, così si chiamano tra i sapienti gli strati di tulle e seta che compongono il vestito delle nostre calde ballerine.

Le belle F. triphylla con le F. magellanica sono le ballerine di fila del nostro ballo esotico in giardino. Piante non sempre rustiche, spesso bisognose di un aiuto in inverno per non impallidire fino alla morte. Se tenute al caldo, all’umido sensuale delle nostre serre e dei nostri giardini, verremo ripagati dalla lussuosità dei fiori, dalla sensualità dei tanti stami e dal candore del lungo e colorato pistillo.

Ma non di soli fiori vive l’uomo innamorato delle Fuchsia, anche di foglie, verdi e dalle sfumature metalliche, dalla pagina fogliare inferiore colorata, accade anche irsuta, cioè pelosa, come di velluto.

Fiori semplici e lunghi comporteranno frutti violacei e in alcuni casi succosi. Fiori doppi e grossi maritano boccioli gonfi e variopinti ma restano sterili, seccano sulla pianta fino a cadere a terra nell’ultimo salto mortale.

È ammirevole assistere al corteggiamento tra la pianta e l’uomo.

Tra il fiore e la giardiniera che per invidia o per amore cerca di mantenere fiorita sempre la sua pianta. Una fioritura costante nella maggior parte delle specie è quella che siamo chiamati ad assicurare a queste piante. Come tutte le ballerine amano la bella vita, la terra grassa. Odiano l’umido ed i ristagni, le si deve concimare ed irrigare con costanza e dovizia.

Un rapporto quello tra giardiniere e Fuchsia che si basa su una danza fatta di attese e di affondi. Una danza molto spesso solitaria dove i due protagonisti si sfiorano appena. Dove la mano della ballerina viene tenuta appena dal giardiniere. Dove il mondo intorno impallidisce in questo ballo e restano solo i danzatori, Fiore di Fuchsia e mano di Giardiniere. Un gigante e una fragile ballerina. Un solo spettatore a questo ballo: la Luna. Uno spettatore invidioso che cerca con i suoi movimenti di entrare nel ballo, di fare parte della scena. Ma l’unico posto dove la Luna può stare è oltre al giardino, lontana dai ballerini e dagli amanti. La luna solitaria può ballare da sola, accompagnando con i suoi raggi, con il vuoto ed il pieno della sua danza stellare l’amore in giardino. L’amore tra l’uomo e il fiore, tra il Giardiniere e la Luna.

Le coccole alle Fuchsia fanno bene soprattutto se in vaso, soprattutto se il sole o il freddo cercano di rapirle per sottrarle al nostro amore.

Tutte le Fuchsia sono belle, tutti i fiori sono graditi, si dice. Ma una pianta di Fuchsia, un vaso regalato in primavera o in autunno fiorito e ben vegetato è un regalo sperato. Solo le Fuchsia possono conquistare l’amore umano, solo le Fuchsia e le nemiche Orchidee, sanno scaturire la passione febbrile da 200 anni a questa parte di associazioni e società per l’amore incondizionato e spesso totale a queste piante.

Coltiva le Fuchsia, custodiscile in giardino, rapiscine il più possibile e diventane amante, generoso e discreto. Potrai godere delle belle gambe lunghe e tornite di queste ballerine da giardino.

Matteo Ragni
Comitato Scientifico Orticolario

L’altra danzatrice…

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