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Viaggio con paesaggio e agopuntura urbana

Agopuntura urbana

“Cicada” di Marco Casagrande a Taipei

Anni ’70, Brasile.
L’architetto-urbanista Jaime Lerner, sindaco di Curitiba, avvia una delle più grandi esperienze di cambiamento sociale, trasformando la città in una realtà moderna, funzionale e dal respiro internazionale, che diviene manifesto di creatività urbana e di eco-urbanistica.
Come? Con l
‘”agopuntura urbana”.
Attraverso la metafora dell’agopuntura, Lerner propone una visione basata su “terapie indolori ed efficaci” come rimedio ai mali della città. Stimolare un’area in modo che possa aiutare, migliorare, creare reazioni positive a catena con interventi sulla percezione degli elementi che rendono le città gradevoli (vitalità, cultura, valenze ambientali e naturali).
Lerner le chiama azioni di “gentilezza urbana”: piccoli interventi che infondono energia a un singolo punto, che poi si diffonde nella realtà circostante.
Per rivitalizzare il territorio è indispensabile una ricerca di nuovi stili di vita, partendo ad esempio dagli spazi verdi non utilizzati e abbandonati, riconvertendoli in parchi urbani o in scenari dove trascorrere del tempo e incontrarsi.

Un esempio? A Curitiba si cominciò a piantare la prima parte di quelli che in vent’anni sarebbero diventati un milione di alberi. Successivamente, per avere la certezza che tutte le piante messe a dimora venissero bagnate con regolarità, il Comune chiese la collaborazione dei cittadini con la campagna “La città vi procura l’ombra e voi l’acqua fresca” alla quale risposero positivamente e attivamente. E poi il programma sul riciclaggio dei rifiuti, i sistemi di trasporto pubblico, …
E così, nel tempo, Curitiba diventa la città più ecosostenibile del mondo (Globe Sustainable City Award 2010) con cittadini protettivi nei confronti degli spazi verdi pubblici che negli anni si sono centuplicati.

Tra gli esempi di agopuntura urbana nel mondo, i progetti dell’architetto finlandese Marco Casagrande che pensa alle città come “organismi viventi” con funzioni da ottimizzare per rendere più efficiente il sistema nel suo complesso.
In Italia, invece, in città come Catania, Roma e Torino, alla base del lavoro del gruppo Renzo Piano, l’idea di intercettare “scintille di energia” all’interno delle realtà periferiche per valorizzarle e farle crescere. Tutto ciò non potrebbe avvenire senza il coinvolgimento degli abitanti ed è proprio per questa ragione che, anche in questo caso possiamo parlare di agopuntura urbana: un modo di vedere le cose per cui “si sperimentano gli usi anche in base ai bisogni che la comunità manifesta”.

Un scuola di pensiero per il recupero e il rinnovamento urbano attraverso progetti legati al contesto locale che possono accrescere il sentimento di appartenenza al luogo di chi lo abita e lo vive.

Fonti:

“Sostenibilità ambientale e qualità dello sviluppo”. Claudio Consalvo Corduas (Edizioni Nuova Cultura, 2013)

“Territori resilienti. Il patrimonio culturale come opportunità per i paesi del sud-est europeo”. Sonia Pistidda (Altralinea edizioni, 2015)

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