5. “Il ritorno al bosco sacro”

Orticolario . Sgaravatti
Rosi Sgaravatti, paesaggista e Mirko Melis, garden designer

Il concept

Un bosco di querce a rappresentare la vita, la gioia, l’amore e anche la morte. L’allegoria della vita dell’uomo. Un tempio pagano per recuperare il concetto di sacralità dell’albero e della terra, l’unione tra uomo e natura. Luogo in cui gli dei comunicano con gli uomini attraverso lo stormire delle fronde. Una ghianda simbolo della fertilità e dell’eterna giovinezza a rappresentare ciò che è l’uomo e il suo divenire. Magia, incanto, seduzione, incontro con il divino, tutto può accadere nel bosco sacro.

L’intervista

L’ultimo libro che hai letto? E il prossimo?
Rosi: Cacciatori di piante” di Mary e John Gribbin.
Mirko: “Oltre il giardino” di Massimo Venturi Ferriolo.

Il tuo prossimo viaggio?
Rosi: Giappone.
Mirko: Mi piacerebbe visitare il Madagascar, ma aspetto tempi migliori per poter viaggiare. 

Colore preferito?
Rosi: Verde e azzurro.
Mirko: Sono indeciso tra il bianco e l’azzurro. Il primo per l’indiscussa eleganza e il secondo per la preziosità che questo colore fa assumere ai fiori che lo portano.

La pianta che ti sta più a cuore?
Rosi: Lentisco e Hibiscus.
Mirko: È molto difficile.. direi che il genere Rosae mi affascina da sempre. Ci sono però due piante che amo, la Petrea volubilis e la Quisqulis indica.

Dove vorresti vivere?
Rosi: In Sardegna.
Mirko: Vivo in una terra bellissima, non credo di poter desiderare di più.

La tua epoca storica preferita?
Rosi: Il futuro.
Mirko: Direi il XIX secolo in cui i botanici giravano il modo alla ricerca di curiosità botaniche per la meraviglia dei reali europei.