6. “Viaggio nell’Illusione”

Orticolario . Arianna Tomatis
Arianna Tomatis, architetto

Il concept

Come in un vortice, si viene risucchiati dalla spirale che, con le sue pareti specchianti, disorienta. Illusione ottica e smarrimento conducono nel Giardino dell’Eden, simbolo della seduzione, tra i colori delle graminacee e il grande acero.

L’intervista

L’ultimo libro che hai letto? E il prossimo?
Ultimo: L’Erbario di Barbanera, Enrica Bizzarri, Fabrizio Chiappavento, Monica La Torre, Donato Loscalzo, Olga Maggiori, Marcella Rossi. Prossimo: Il mio erbario, Maurice Messeguè.

Il tuo prossimo viaggio?
Mi piacerebbe andare in Perù e di ritorno fare una tappa a Santiago del Cile per rivedere i miei amici.

Colore preferito?
Giallo scuro. È un colore che mi riporta al Sole, al caldo, alla felicità, al benessere, alla gioia di vivere.

La pianta che ti sta più a cuore?
Strelitzia reginae. Trovo che il soprannome che le si dà comunemente, “Uccello del Paradiso”, sia veramente adatto. È una pianta delicata, raffinata, elegante.

Dove vorresti vivere?
In Italia. Qualsiasi regione, ma in Italia. Amo il Cile e l’ho amato per tutto l’anno in cui ho vissuto là, ma non vedo il mio futuro laggiù.

La tua epoca storica preferita?
Il ‘700, nello specifico la corrente artistica del Neoclassicismo.

Attraverso poche parole, ci descrivi una scena che per te rappresenta “bellezza ed eleganza”?
La scena nella quale Amore abbraccia Psiche e si avvicina a lei per baciarla. L’opera per eccellenza che rappresenta la scena è, a mio parere, “Amore e Psiche” di Antonio Canova.

Cos’è per te un giardino?
Un’isola di pace fuori dal caos.

Cos’è per te la seduzione?
Una forma di illusione utilizzata per ingannare.