Sardegna
Ph. Eleonora Diana

In Sardegna

In molte tradizioni si raccontano storie sulle fate.
Vivono in caverne o sulle montagne, vicino ai laghi o alle fonti d’acqua, ma lontane dagli uomini, perché deluse dai loro continui tentativi di derubarle dei loro immensi tesori.
Buone con i puri di cuore, possono diventare crudeli con i malvagi, i ladri e gli irrispettosi.
A volte bellissime, a volte con dettagli disturbanti come piedi d’oca o caprini, a volte entità sinistre.
 
Nella macchia mediterranea sarda le Janas sono fate che si aggirano fra timo e rosmarino, lavanda e menta, ginepro rosso e corbezzolo, elicriso e isoppo, ruta e mirto, che le rende affascinanti, leccio e ferula, perfetta per farne bacchette magiche, lentisco e nasturzio, dai forti poteri afrodisiaci se mangiato con cipolla e limone, erica e borraggine per sogni luminosi.
 

La leggenda

Che siano rappresentate come streghe, con mammelle lunghe che sfiorano terra e lunghe unghie d’acciaio, o come fanciulle dall’indescrivibile bellezza, si racconta vestano di rosso con collane di oro e corallo. La pelle bianchissima le costringe ad uscire solo di notte, altrimenti diventerebbe nera come il carbone.

Vivono in caverne-case, le domus de janas, con mobili e arredamento fatti su misura, spesso nelle vicinanze di rocce dalle forme singolari e dei dolmen.
Filano tessuti dorati su telai d’oro e davanti alla casa appendono un telo bianco che ammalia i passanti, i quali, in base alla nobiltà d’animo, rimangono prigionieri o vengono riempiti di tesori.
Dominano il fuoco, prevedono il futuro e nel loro specchio fatato riescono a vedere eventi che accadono a grande distanza.
Se vi prendono in simpatia, arrivano nottetempo nella vostra camera da letto, chiamandovi tre volte per nome e mostrandovi i loro ricchissimi tesori, vi portano in dono oggetti o abilità speciali, come mantelli magici o forza insuperabile, realizzano i vostri desideri.

Per incontrarle
Degustare un infuso di timo in mezzo al bosco, oppure portare con sé del rosmarino che allontana la negatività, ma attira le creature incantate nei dintorni.
Buona fortuna!

Fonti:
“La cucina delle Janas. erbe e magia nella cucina sarda” Roberta Deiana (Blu Edizioni, 2014)
“Creature fantastiche in Sardegna” Claudia Zedda (La riflessione, 2012)
britannica.com/art/changeling-folklore
britannica.com/art/fairy