Notizie Natura sensitiva

Natura sensitiva in un battito d’ali

Natura sensitiva in un battito d'ali

Ph. Luigi Fieni

Testo di Anna Rapisarda Visual Designer

“(…) La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e procreare, per questo motivo ha un abito incredibilmente sontuoso, ali che sono molto più grandi del corpo, e che nella sagoma e nei colori, nelle scaglie e nella peluria, in un linguaggio etremamente vario e raffinato, esprimono il segreto della sua esistenza solo per vivere più intensamente, per attirare l’altro sesso con più magia e seduzione, per celebrare la festa della riproduzione in maniera più solare (…)”
(Hermann Hesse)

Le farfalle, una vita d’amore e di danze nuziali

Le parole di Hermann Hesse per volare con il popolo dei prati, da un fiore all’altro, per sbirciarne le abitudini amorose e osservarne le ali, strumenti di seduzione e di difesa, capolavori dell’evoluzione creati in quasi 60 milioni di anni da due artisti, un gene ‘disegnatore’ e un gene ‘pittore’1.

I rituali, le danze nuziali e le abitudini sono diversi da una specie all’altra, ma l’accoppiamento è per tutte un evento molto serio, che può durare anche tutto il giorno e tutta la notte.

Bellissime e delicate, ma combattive e spietate nel difendere i loro “territori amorosi”, così importanti per la sopravvivenza.
Incredibili creature danzanti alla ricerca dell’amore e del nettare dei fiori. Da millenni eccitano l’immaginazione dell’uomo, che le ha trasformate in simboli, miti e leggende.

Notte e giorno in balia dei sensi

Così effimera ma intensa la loro vita d’amore, un’esistenza in cui il gioco dei sensi si trasforma tra il giorno e la notte.
La vista guida le creature diurne e permette di scorgere una compagna, mentre per le notturne falene è il profumo delle femmine che stuzzica l’olfatto nelle antenne maschili, anche da notevoli distanze.

E poi il senso del gusto, che per molte viene soddisfatto dagli zuccheri racchiusi nei fiori: la dolcezza del nettare è oggetto di desiderio e richiede quindi un assaggio accurato attraverso le zampe. Solo se appagate se ne nutrono, srotolando nelle corolle la loro spiritromba.
Ma non tutte sono attratte dai sapori dolci, ci sono le amanti dell’alcol che preferiscono ubriacarsi con bevande fermentate dai frutti maturi caduti a terra, altre che amano dissetarsi con le acque paludose.

Le ali, tra seduzione e difesa

Geniali le farfalle, che si difendono dai predatori con artistica astuzia, frutto di una selezione naturale molto antica, che ha scelto gli individui migliori, addirittura i più virtuosi.
Sfoggiano ali variopinte per sedurre, mimetiche per camuffarsi nei colori e nelle forme dell’ambiente. A volte la pagina superiore delle loro ali ha colori sgargianti, ma nel momento del riposo sugli alberi, per diventare invisibili ai nemici, mostrano la parte inferiore, identica a quella di una foglia, munita addirittura del picciolo.

Simbologia significato leggenda

La simbologia della farfalla, le storie e le leggende a lei ispirate, sono presenti in molte culture e hanno origini antichissime.
Studi di archeoastronomia confermano che l’ideogramma della farfalla ha origini preistoriche e rappresenta la trasmigrazione dell’anima al cielo, il suo ritorno alla costellazione generatrice dopo la permanenza terrena: una simbologia ritrovata in diverse parti del mondo, come dal nord al sud dell’Italia, dove sono stati scoperti e studiati siti megalitici, statuette e incisioni.
Per l’antica Grecia la farfalla è la personificazione del respiro dell’anima nel termine stesso che la definisce: psyché significa nello stesso tempo anima, farfalla, soffio vitale.

In molte lingue, però, incerta e avvolta nel mistero è l’origine del nome stesso di questa seducente creatura.
Si crede che da espressioni tipiche dell’antico linguaggio figurato derivi la sua etimologia: butterfly, in inglese, è letteralmente “mosca di burro” (butter “burro” e fly “mosca”), forse per la delicatezza del suo corpo, ma tra le altre innumerevoli ipotesi, la più fantasiosa è da ricercare in una leggenda popolare secondo cui fate burlone, assumendo le sembianze di farfalle, svolazzavano nelle dispense delle case per rubare il burro.

In Calabria, in alcuni villaggi silani, si ha un rispetto sacro per le farfalle dove si crede alberghino le anime del Purgatorio. Quando una farfalla si aggira intorno a un lume acceso, si dice che sia uno spirito in pena che va cercando pace2.
Secondo la cultura del popolo dei Tohono O’odham, nativi americani del deserto di Sonora, tra Stati Uniti e Messico, le farfalle sono state create per essere messaggeri e portare al Grande Spirito i desideri espressi dai suoi figli umani3.
Anche in Irlanda si crede che le anime dei morti siano farfalle e con le loro sembianze, secondo una credenza celtica, lo spirito lascia il corpo durante il sonno.

Nel “Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze”, Corinne Morel afferma che la farfalla rappresenta la metamorfosi iniziatica, simbolo celeste e spirituale. Materializza le trasformazioni dell’uomo che si innalza e prende il volo, la sua possibilità di passare dalla condizione terrestre (bruco) alla condizione celeste (farfalla).
Proprio per questo, le creature
delle favole e delle leggende come le fate e gli elfi, vengono rappresentate con ali di farfalla4.

Farfalle… Grandi seduttrici senza confini di tempo, di spazio, di cultura.

Fonti:
“La meravigliosa vita delle farfalle” Gianumberto Accinelli (Edizioni Pendragon, 2014)
“Frammenti del creato. Riflessioni, racconti, poesie sulle farfalle” Hermann Hesse. A cura e con una postfazione di Volker Michels (Oscar Mondadori, 2013)

Note:
1 lifegate.it
2 “Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Calabria” Mario Caligiuri (Newton & Compton, 2001)
3 “La battaglia delle farfalle. Reportage sulla creatura più fragile del pianeta tra criminali, scienziati e collezionisti” Peter Laufer (Sironi Editore, 2010)
4 alssa.it