Pizzo Stella
Pizzo Stella. Ph. Anna Rapisarda

Fra le antiche leggende alpine

“Secondo il giudizio del Michelet che amò così fervidamente le Alpi, non trovasi altra catena di monti in Europa, che possa uguagliarle nella bellezza imponente, nella mirabile varietà dei paesaggi, nel maestoso aspetto delle cime che si elevano a sfida delle nubi e della folgore (…). 
Quando saranno raccolte tutte le leggende che rimangono ancora fra gli abitanti delle Alpi, io credo che avremo un ammirevole documento di quanto può essere immaginato di poetico, di grandioso o di soave dalla fantasia popolare, intorno ai miti antichi ed alle storiche imprese degli avi (…)” 
(“Leggende delle Alpi”, Maria Savi-Lopez, 1889) 

L’inverno è la stagione degli spiriti, e lo è ancor di più tra le montagne. 

Un tempo, nei lunghi e gelidi inverni, il piacere di radunarsi intorno al camino, ascoltando antiche storie paurose, era un momento di grande fascino. 
Fra le leggende nate sulle Alpi, si raccontava di un luogo misterioso in Valchiavenna, su un ghiacciaio del Pizzo Stella, chiamato Mortée. Lì, secondo un’antichissima credenza, veniva confinato lo spirito di chi, per scontare le sue pene, era costretto a continuare nell’aldilà il mestiere praticato durante la vita terrena fino a quando non venisse dispensato secondo un rito prestabilito. Così c’era il panettiere, il macellaio, la sarta, il fabbro, la locandiera con la sua osteria all’interno di una caverna. 

Ricordando sempre che… i personaggi che popolano le leggende sono spesso figure realmente esistite, ma nel tempo mitizzate dal potere creativo dell’immaginazione.

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Fonti:
“Quando gli Spiriti Abitavano ai Mortée. Leggende della Vallespluga” Enrica Guanella (Edizioni Progea, 2016)